Fuoco, nel Sole alto che viene filtrato dalle fronde degli alberi.
Aria, salubre così come i molti licheni sulle cortecce raccontano.
Terra, avida di tutto ciò che può renderla madre di vita.
Acqua, in una piccola sorgente da cui sgorga una timida vena, piena della responsabilità del sogno.

Un sogno che, supportato dai quattro elementi naturali, anela al quinto elemento, una quintessenza che è il Bene cui ognuno di noi deve tendere.

“Sotto il Monastero” si apre subito al di sotto del Monastero “Santa Chiara” di Caltanissetta con l’idea di ricreare un mondo che possa trasmettere la profonda energia di questo luogo, energia che viene dagli alberi, dai fiori tipicamente mediterranei, dalle pietre che danno forma armoniosa ai tanti terrazzamenti, dalla sorgente che è il fulcro di un piccolo teatro naturale nel quale chiunque può sentirsi attore e spettatore e che determina la geometria del posto.

Un olmo centenario sorveglia dall’alto illuogo, in un dialogo segreto con l’Etna che si staglia maestosa ad oriente; ai piedi dell’albero si aprono, a raggiera, mandorli, meli, peri, pruni e melaleuche.

Le scarpate, ricoperte di ginepri e rosmarino, sono colorate dai petali delle rose rosse e dei fiori della lantana viola e gialla e da quelli, più piccoli, della verbena. La lavanda lilla e quella bianca profumano l’aria di giorno, il rincospermum di notte.

Gli spazi da vivere sono delimitati dai fiori di geranio e dalle ortensie, dalle siepi di photinia, dalle mimose e dagli oleandri ai piedi dei pochi alberi di pawlonia, dalle aiuole di fichi d’India e yucca.

Gli alberi di alloro si sviluppano in armonia con il sicilianissimo bagolaro e con ulivi secolari, e tutti insieme ospitano ghiandaie e merli, cornacchie e cardellini, cinciallegre e fringuelli, cuculi e picchi, gufi e civette, corvi e, spesso falchetti che, quando arrivano, liberano il cielo da altre presenze.

È, però, nella notte che esplode la magia del posto, con il silenzio che diventa arbitro del tempo e che viene interrotto solamente dal canto degli uccelli notturni che si alternano nelle stagioni, dal frinire delle cicale e, più sommessamente, dal rumore dell’acqua che sgorga e bagna la nuda terra.

Quando, poi, in lontananza l’Etna erutta alla luce delle stelle e della Luna, l’aria tersa non nasconde alcun segreto di uno spettacolo che rende evidente quanto piccoli siamo, noi uomini, al cospetto della Natura.

Gli spazi de “Sotto il Monastero” sono dedicati a tutti coloro che riescono a provare soddisfazione ed entusiasmo quando sono colpiti da qualcosa di eccezionale sia per il suo valore, sia per la sua qualità che per la sua bellezza.

Il tempo trascorso ne “Sotto il Monastero” è un momento consapevole di voler rallentare per assaporare il mondo che ci circonda, assorbendolo con nessun altro scopo se non quello di guardare.

“Sotto il Monastero” ci invita ad una silenziosa ricerca e rivisitazione del concetto di spazio e di respiro nella vita.