Via dell’Olmo

Sottoilmonastero > Articoli > Aria > Via dell’Olmo

Nella mitologia greca, l’olmo era considerato l’albero del sonno e dei sogni: Omero lo cita come pianta sacra a Hypnos e Morfeo, divinità legate al riposo e alle visioni oniriche. Il cantore cieco lo colloca accanto alla porta della Notte e del Sonno:
“E lì cresce un olmo grande, pieno di sogni leggeri” (Odissea XXIV, 11).
Albero sacro a Hypnos, dunque, è dimora delle visioni che, come foglie, nascono e cadono tra i suoi rami.
Il mito racconta che, sotto l’olmo, Hypnos accogliesse gli uomini con i loro sogni, custodi di verità e inganni. Da qui l’albero divenne simbolo del confine tra veglia e sonno, tra il mondo visibile e quello invisibile, segno di soglia e mistero, radicato nella terra e aperto al mondo dei sogni.

In altre tradizioni, l’olmo rappresentava la forza vitale e la connessione tra cielo e terra, tanto che nel Medioevo veniva piantato nei villaggi come simbolo di protezione e stabilità.

Nella tradizione mediterranea, l’olmo è anche compagno della vite: pianta che sostiene un’altra, immagine dell’ospitalità e della comunione.

Alunni del Liceo scientifico “A. Volta” di Caltanissetta Classe 2E a.s. 2025-2026

Commenti recenti