Il geranio, fiore umile e colorato, ha tessuto leggende tra Oriente e Occidente.
In un’antica tradizione islamica si racconta che un giorno il Profeta Maometto, togliendosi il mantello, lo stese ad asciugare al sole. Il tessuto cadde su un’erba qualunque, pianta umile e senza nome. E quella, toccata dalla benedizione, si destò: alzò i suoi steli, si vestì di fiori rossi e profumati. Così nacque il geranio, fiore che si inchina al Profeta, memoria di gratitudine e segno di protezione.
Nel folklore europeo il geranio fu invece fiore apotropaico: posto sui davanzali, allontanava gli spiriti maligni, oltre che gli insetti, e custodiva la casa. Il rosso acceso richiamava forza vitale, mentre il bianco era segno di purezza e memoria.
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