Il mandorlo è presente nel mito greco di Fillide e Demofonte. Esso racconta che nel porto della Tracia, la giovane Fillide saluto il suo amato Demofonte, figlio di Teseo. Lui promise che sarebbe tornato. Le navi sparirono oltre l’orizzonte, e i giorni si fcero mesi. Fillide attese sempre sulla riva del mare, contando le lune, poi capì: il ritorno non sarebbe arrivato!
Il cuore le si spezzò, allora gli dèi, per pietà, la trasformarono in un mandorlo dal tronco esile, i rami nudi e nessuna foglia.
Passò il tempo. Un giorno Demofonte approdò davvero di nuovo in Tracia. Saputo del destino di Fillide, cadde in ginocchio, abbracciò l’albero e chiese perdono. Allora, contro il gelo, il mandorlo si coprì di fiori e divenne bianco come una risposta.
Da quella fioritura precoce nasce il simbolo dell’amore fedele, una promessa che resiste all’inverno.
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