Piazza dei Mandorli

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Il mandorlo è presente nel mito greco di Fillide e Demofonte. Esso racconta che nel porto della Tracia, la giovane Fillide saluto il suo amato Demofonte, figlio di Teseo. Lui promise che sarebbe tornato. Le navi sparirono oltre l’orizzonte, e i giorni si fcero mesi. Fillide attese sempre sulla riva del mare, contando le lune, poi capì: il ritorno non sarebbe arrivato!

Il cuore le si spezzò, allora gli dèi, per pietà, la trasformarono in un mandorlo dal tronco esile, i rami nudi e nessuna foglia.

Passò il tempo. Un giorno Demofonte approdò davvero di nuovo in Tracia. Saputo del destino di Fillide, cadde in ginocchio, abbracciò l’albero e chiese perdono. Allora, contro il gelo, il mandorlo si coprì di fiori e divenne bianco come una risposta.

Da quella fioritura precoce nasce il simbolo dell’amore fedele, una promessa che resiste all’inverno.

Alunni del Liceo scientifico “A. Volta” di Caltanissetta Classe 2E a.s. 2025-2026

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